Quel treno per Milano e la multa del controllor De Laurentiis

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Certo che il treno per Milano verrà a costare un bel po’ per i calciatori del Napoli, in vista della super-multa che De Laurentiis recapiterà ai suoi dipendenti la prossima settimana

Multa De Laurentiis
De Laurentiis (Getty Images)

Ah, che nostalgia dell’estate. Che nostalgia delle camminate in Val di Sole e dei tressette con Carletto. Che nostalgia della febbre da calciomercato e della telenovela James-Icardi. Che nostalgia degli elicotteri nel cielo di Dimaro e dei proclama Scudetto. Sembrano passate ere zoologiche da quei tempi e, invece, son passati giusto qualche mese e un ammutinamento di troppo. Il Napoli non è più il Napoli e i motivi sono tutti da ricercare nella Pyongyang costruita nei pressi di Castelvolturno: silenzi stampa, attività social del club ridotta all’osso e voci di spogliatoio che filtrano, tra racconti onirici e presunte risse western.

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Un momento decisamente poco noioso per De LaurentiisAncelotti e tutta la baracca azzurra. Un momento decisamente cinematografico per un presidente che il cinema dovrebbe amarlo a sufficienza. ‘Quel treno per Yumaè cambiato in ‘Quel treno per Milano’, dove però le allusioni non sono quelle felici e argute riguardanti il sogno James Rodriguez. Stavolta le allusioni sono da thriller, da giallo tribunalesco, tra colpi di teatro e trame intricate. E su quel treno, il protagonista è un controllore intransigente, pronto a multare gli insubordinati.

De Laurentiis, la multa e il Milan: le tre preoccupazioni di questo Napoli

Stando a quanto riportato dai principali portali di informazione, la prossima settimana sarà storica. Sarà la settimana della multa (verosimilmente) che De Laurentiis recapiterà a ciascun membro della rosa dopo i fatti di Napoli-Salisburgo. Un periodo cruciale per il futuro stesso della società e del proprio organico, che rischia di generare un impasse senza eguali nella storia del club partenopeo. Per carità, non vi è dubbio alcuno che i calciatori del Napoli abbiano sbagliato e non abbiano fatto nulla (ma proprio nulla) per evitare il generarsi di una situazione simile: ma immaginate dover giocare a San Siro, contro il Milan, con le forche della tifoseria già alzate e una multa in arrivo la prossima settimana.

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E’ chiaro, quindi, che in questo preciso momento il Napoli abbia tanti pensieri a cui badare e di come quello riguardante il match di San Siro rischi di essere tra gli ultimi. Una situazione ai limiti del surreale che sta conducendo il club azzurro alle porte di una guerra interna, potenziale portatrice di ulteriore caos, ulteriore malcontento e ulteriore imbarazzo per il club. Nel giro di una settimana, De Laurentiis rischia di mandare all’aria la reputazione di una società costruita pazientemente nel corso degli anni. E fare mercato, la prossima estate potrebbe risultare un po’ più complicato dopo i fatti (potenziali e/o già avvenuti) di questa stagione e un’eventuale diaspora dei rivoluzionari. A questo punto, per quanto possa risultare sgradevole al tifo intransigente, che continua a vedere nei calciatori beceri mercenari e rivoluzionari falliti, ADL farebbe bene, forse, a chiudere un occhio e porsi una domanda: ma venticinque multe valgono davvero più del futuro (tecnico) del club?