Home Napoli News Infortunio Ghoulam, ancora uno stop: le tappe di un calvario infinito

Infortunio Ghoulam, ancora uno stop: le tappe di un calvario infinito

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Non finisce proprio mai il calvario di Ghoulam che ha rimediato l’ennesimo infortunio. Tutti gli stop dell’algerino al Napoli. 

Ancora uno stop, ancora una sfortuna per Faouzi Ghoulam che proprio non riesce a trovare pace e relativa continuità di impiego. L’algerino non gioca dal 6 ottobre e il 29 dello stesso mese ha accusato l’ennesimo problema muscolare che lo ha ancora costretto ai box tra infermeria e lavoro differenziato. Eppure “l’infortunio non è grave, lavoro per tornare presto”, aveva detto Ghoulam qualche settimana fa. Cosa effettivamente vera e conferma da questa settimana di lavoro che lo avrebbe portato ad una probabile convocazione contro il Milan, seppur senza impiego dal 1′ minuto. Il mancino di Ancelotti è però finito ancora una volta al tappeto a causa di una ricaduta che lo costringerà nuovamente a guardare i compagni da casa saltando quindi almeno l’ostica trasferta di Milano contro i rossoneri di Pioli.

Napoli, infortunio Ghoulam: tutte le tappe di un calvario senza fine

Faouzi Ghoulam
Ghoulam (Getty Images)

Quest’anno Ghoulam ha giocato solo 5 partite e più in generale sembra un lontano parente di quello pre-primo grave infortunio. Il lunghissimo calvario dell’esterno del Napoli è iniziato con la rottura del legamento crociato rimediato nel novembre del 2017 in una sfida di Champions League contro il Manchester City. Gamba messa in modo scomposto dopo un salto e crack che ad oggi sembra avergli cambiato l’andamento della carriera lasciando solo il lontano ricordo di uno dei terzini più dominanti d’Europa.

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Al suo rientro a febbraio 2018 si consuma un nuovo dramma con la frattura della rotula che lo tiene fermo altri tre mesi abbondanti cancellando di fatto un’intera stagione di calcio giocato. Le sfortune però sono solo agli inizi e nella stessa estate post recupero il ginocchio va nuovamente KO con conseguente operazione obbligata e la bellezza di 113 giorni a soffrire e lavorare per tornare in campo. Al rientro con Ancelotti non sembra più lui e spesso e volentieri gli viene infatti preferito Mario Rui. Il resto è storia recente tra infortuni muscolari ed una forma fisica e mentale che proprio non riesce a ritrovare.