Napoli nel caos, ex calciatore furioso con la società: “Sono stato bruciato”

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Il Napoli e Aurelio De Laurentiis sotto attacco: le accuse dell’ex calciatore Luigi Liguori sull’affare Osimhen sono gravissime.

Aurelio De Laurentiis
Aurelio De Laurentiis (LaPresse)

Club azzurro sotto attacco. Aurelio De Laurentiis ed il suo Napoli feriti dalle dichiarazioni di un ex calciatore. Tutto a causa di un’operazione di mercato che ha insospettito la Commissione di Vigilanza sulle Società di Calcio Professionistiche.

L’affare che ha portato Victor Osimhen in azzurro ha subito destato polemiche. In effetti, nella trattativa con il Lille sarebbero rientrati ben quattro giocatori azzurri, valutati circa 20 milioni di euro complessivi. Mentre uno di questi era il terzo portiere Karnezis, altri 3 calciatori erano giovani promesse del vivaio, utilizzati come pedine di scambio e cedute interamente alla società francese. In realtà, Manzi, Palmieri e Liguori non hanno mai giocato con il Lille e non sono mai andati in Francia, neanche per firmare il contratto. La rivelazione dell’ex calciatore azzurro e l’aspra critica alla società.

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Caso plusvalenze Napoli, Liguori attacca: “Io nell’affare Osimhen, mi hanno bruciato”

Victor Osimhen
Victor Osimhen (LaPresse)

Nell’estate 2020, il Napoli stringe l’accordo con il Lille per acquistare Osimhen a circa 70 milioni di euro, aggiungendo nell’operazione 4 calciatori valutati circa 20 milioni di euro. Tra questi, Luigi Liguori valutato ben 4 milioni e con 0 presenze in maglia azzurra: “A giugno 2020 il Napoli mi chiamò – afferma l’attuale attaccante dell’Ercolanese a la Repubblicami offrì due opzioni: rinnovare per un altro anno in azzurro o firmare per il Lille per tre stagioni entrando nell’operazione Osimhen. Scelsi la seconda“. Ma Liguori un po’ si pente della sua scelta: “Io e gli altri due ragazzi non siamo mai andati a Lille, nemmeno per firmare. Abbiamo firmato il contratto stesso a Castel Volturno. Abbiamo chiesto di restare un altro anno in Italia e siamo andati alla Fermana in prestito“.

La scorsa estate, però, il colpo di scena: “Ci hanno chiesto di ritornare il 1° luglio in Francia, ma nessuno di noi tre contropartite voleva andarci. Ci hanno proposto di lasciare sul tavolo i due anni di contratto e accettare una buonuscita – poi Luigi Liguori confessa – Io non sapevo tutto. Loro non ti dicono che volevano fare plusvalenza, il Napoli ci ha solo detto ‘Il Lille vuole 3 giovani e noi abbiamo pensato a voi’. Con il passare delle settimane abbiamo capiti di essere coinvolti“. L’ex calciatore di proprietà del club campano ha poi confessato: “La mia valutazione di 4 milioni? Mi fa rabbia. Abbiamo scoperto che era un’operazione che non guardava al nostro futuro. Era per altro. Con gli altri mi sento spesso. Ci siamo bruciati per colpa del Napoli“.