Serie A, nuovo protocollo: ecco quando l’ASL impedirà al Napoli di giocare

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Trovata l’intesa nella conferenza tra Stato-Regioni: stop alla squadra con il 35% dei positivi, ecco quando il Napoli verrà fermato dall’ASL

Stadio Diego Armando Maradona
Stadio Diego Armando Maradona (LaPresse)

Nella giornata odierna è stato trovato finalmente un punto d’incontro tra il governo, le Regioni e il mondo dello sport. Il protocollo della Serie A approvato il giorno dell’Epifania permette ai club di scendere sempre in campo, ma non impedisce alle autorità sanitarie di intervenire. Era chiaro a tutti che bisognava regolamentare l’intervento delle ASL.

E così, quest’oggi si è svolta la conferenza Stato-Regioni che ha bozzato il nuovo protocollo Covid che sarà sottoposto al Cts e permetterà ai campionati di proseguire con regole comuni. La novità riguarda soprattutto quando una squadra potrà essere fermata dalle autorità sanitarie e quando invece potrà scendere in campo.

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L’ASL blocca il Napoli se…così cambia il nuovo protocollo

Luciano Spalletti
Luciano Spalletti (LaPresse)

Secondo il protocollo della Serie A, con 13 giocatori a disposizione (compresa la Primavera) la squadra si deve presentare in campo, altrimenti scatta la sconfitta a tavolino. Grazie all’accordo trovato tra i ministri Gelmini, Speranza, la sottosegretaria allo sport Vezzali e col presidente Fedriga, queste regole cambieranno.

Infatti, un’ASL potrà intervenire e bloccare una squadra se all’interno del gruppo il numero di positivi è superiore al 35% degli atleti. Secondo la Gazzetta dello Sport, saranno esclusi i giocatori Primavera, contemplati invece nel protocollo redatto dal Consiglio di Lega. In sostanza, con le rose a 25 calciatori, già con 8-9 casi nel gruppo squadra le partite rischiano di essere rinviate. Novità anche per la quarantena, ridotta a 3 giorni ma solo per chi ha fatto la ultima dose da più di 120 giorni.

Nel caso specifico del Napoli, visto che Spalletti attualmente conta 24 calciatori della prima squadra, con 8 positivi la formazione azzurra dovrà regolarmente presentarsi in campo. Invece, con 9 o più calciatori della prima squadra positivi al Covid, l’ASL bloccherà il club che non potrà disputare allenamenti e partite.