De Laurentiis inibito, dal campo al calciomercato: cosa non potrà più fare 

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Richiesta di inibizione per Aurelio De Laurentiis: quali sono le conseguenze della sanzione e cosa non potrà fare il presidente del Napoli. 

La Procura federale ha richiesto sanzioni durissime ai vertici dei club di Serie A per il processo sulle plusvalenze. Napoli, Juve ed altre società tra Serie A, Serie B e Serie C sono state indagate per aver messo a bilancio valori dei calciatori gonfiati.

De Laurentiis inibito 11 mesi dalla FIGC: le conseguenze
De Laurentiis inibito 11 mesi dalla FIGC: le conseguenze (LaPresse)

La società partenopea vorrà vederci chiaro e si dichiara innocente difronte a queste pratiche. Ma intanto, la procura della FIGC ha avanzato delle dure sanzioni ai club (attraverso ammende salate) e ai dirigenti. Per esempio, Fabio Paratici – ex dirigente della Juventus – ha ricevuto 16 mesi di inibizione. Solo 1 anno per Agnelli e 11 mesi per Aurelio De Laurentiis. Colpiti anche i vice-presidenti azzurri Jacqueline ed Edoardo, la figlia del presidente Valentina (6 mesi di stop) e l’amministratore delegato del club Chiavelli (9 mesi).

Ma in cosa consiste la sanzione? Cosa non potrà più fare Aurelio De Laurentiis nel caso in cui il Tribunale confermi l’inibizione? Ecco le regole che il patron del Napoli dovrà rispettare.

Inibizione De Laurentiis: cosa non potrà più fare il presidente del Napoli

Aurelio De Laurentiis
Aurelio De Laurentiis inibito, dal campo al calciomercato: ecco cosa non potrà fare il presidente azzurro (LaPresse)

Se il Tribunale confermi la sentenza e l’inibizione di quasi un anno ad Aurelio De Laurentiis, il presidente del Napoli resterà ai margini della squadra per 11 mesi e non potrà svolgere il suo ruolo in diversi ambiti.

Per prima cosa, l’inibizione temporanea consiste nel divieto assoluto di rappresentare la società in attività rilevanti per l’ordinamento sportivo nazionale ed internazionale; De Laurentiis non potrà partecipare agli appuntamenti fissati dagli organi federali; divieto di frequentare spogliatoi e locali annessi durante le manifestazioni sportive a livello nazionale ed eventualmente anche nei tornei UEFA; infine, il patron del Napoli non potrà partecipare alle assemblee di Lega e non potrà trattare gli affari di calciomercato (dai rinnovi, ad acquisti e cessioni).

Dunque, i dirigenti colpiti dalle sanzioni richieste dalla procura dovranno restare lontani dal club e non rappresentarli in ambiti ufficiali. Né sul campo, né fuori. Se al termine del processo fosse confermata l’inibizione a De Laurentiis, qualcuno dovrà sicuramente prendere le sue veci. Di diritto spetterebbe al vice-presidente, ma entrambi le figure (Edoardo e la moglie Jacqueline) potrebbero ricevere ugualmente uno stop dalla procura federale.