Osimhen osservato speciale: il retroscena “nigeriano” svelato da Gotti

0
262

Osimhen è uno degli uomini più attesi per il match di stasera: il tecnico dell’Udinese, Gotti, svela un retroscena su di lui in conferenza.

Victor Osimhen in azione Gotti
Victor Osimhen (Getty Images)

Il doppio graffio al Leicester in Europa League ha ‘riconsegnato’ al Napoli il vero Osimhen, il bomber di razza ammirato nella seconda parte della scorsa stagione a suon di reti pesanti e decisive: il nigeriano è ancora a caccia del primo squillo in campionato, e la sfida di stasera alla ‘Dacia Arena’ contro l’Udinese può rappresentare l’occasione giusta per interrompere questo digiuno. Dall’altra parte della barricata, Osimhen può contare su un estimatore d’eccezione: l’allenatore friulano Luca Gotti, che ha speso parole importanti per lui nella conferenza stampa della vigilia.

Il 54enne tecnico dell’Udinese ha rivelato un particolare interessante relativo proprio all’attaccante azzurro, seguito con costanza già prima del suo arrivo in Italia e nelle apparizioni con la nazionale nigeriana: Lo seguivo prima che lo acquistasse il Napoli, al Lille e con la Nigeria. Ho pensato fin da subito che fosse un ottimo acquisto per la Serie A. L’anno scorso ha avuto un infortunio che lo ha limitato e tenuto fuori per un lungo periodo, ora sta facendo vedere tutte le sue qualità”.

FORSE POTREBBE INTERESSARTI ANCHE >>> Udinese e Napoli col ‘motore a diesel’: una statistica le accomuna

Gotti pazzo di Osimhen: c’è anche il parallelo con un altro bomber

Osimhen Napoli Gotti
Osimhen Napoli (Getty Images)

Nel corso dell’incontro con la stampa, Gotti non si è limitato ad elogiare Osimhen, accostato ad un’altra punta di prestigio del nostro campionato: La stessa sensazione provata per lui la sto avvertendo per Abraham della Roma: sono entrambi degli attaccanti molto forti a cui non bisogna concedere spazio, anche se hanno tutte le capacità di prenderselo con la forza”.

A differenza del nigeriano, Abraham ha già trovato la prima rete in questa Serie A andando a segno nel rotondo 0-4 rifilato dalla Roma alla Salernitana al secondo turno: un dettaglio di poco conto, che comunque non sbilancia verso una determinata direzione il confronto tra due giovani dal presente e dal futuro assicurati.