Inizio di stagione al top per Osimhen: ad attestarlo c’è anche un premio

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Goal e qualità al servizio del Napoli: Osimhen decisivo per l’exploit azzurro in campionato e felice per l’ultimo premio conquistato.

Osimhen Insigne Napoli
Osimhen Insigne Napoli (Getty Images)

L’espulsione rimediata alla prima giornata per la sciocchezza commessa su Heymans sembrava il preludio ad una stagione in netta salita, sulla falsariga di quella precedente: invece Osimhen ha ‘stravolto’ le previsioni lasciando tutti di sasso per l’accoppiata quantità-qualità e, soprattutto, la continuità che fa ben sperare in ottica futura. Se il Napoli guarda tutti dall’alto verso il basso in Serie A, buona parte del merito è sua e gliene va dato atto: diamo a Victor quel che è di Victor.

Nel mese di settembre da poco andato in archivio, Osimhen ha fatto la differenza in lungo e in largo, riscrivendo i suoi personali record italiani: sette reti segnate in sei partite, timbrando il cartellino in cinque gare di fila (tra campionato ed Europa League) prima di rimanere a secco a Firenze, dove è comunque risultato decisivo procurandosi il rigore che ha portato all’1-1 di Lozano. Un rendimento eccezionale notato dall’AIC (Associazione Italiana Calciatori) che ha premiato il nigeriano con il riconoscimento di miglior giocatore di settembre, ottenuto grazie a più della metà dei voti totali: battuti Nicolò Barella, Brahim Diaz e Giacomo Bonaventura.

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Settembre da sogno per il Napoli: Osimhen come Spalletti

Osimhen Napoli
Victor Osimhen, uno dei punti di forza del Napoli di Spalletti (Getty Images)

Lo stato di grazia del Napoli nel mese di settembre è certificato dall’altro riconoscimento assegnato ad un componente della rosa azzurra: Luciano Spalletti ha ricevuto il primo ‘Coach of the Month’, premio istituito dalla Lega Serie A sulla scia di quello riguardante generalmente l’MVP mensile tra i calciatori. E’ in qualche modo giusto, quindi, elevare sia Osimhen che il tecnico di Certaldo allo stato di superstar del Napoli, senza accantonare la componente che ha permesso di mettere a segno questo filotto di vittorie: la compattezza del collettivo, unica strada da seguire per eccellere sempre e comunque.