Napoli, sei più giovane ma non al top: chi sono i più green in Serie A

Quali sono i club più giovani della Serie A e quali i più vecchi: dov’è posizionato il Napoli in classifica e l’analisi sull’età media degli azzurri. 

La rivoluzione cominciata da Aurelio De Laurentiis ha avuto gli effetti sperati. Il presidente del Napoli ha cercato di ringiovanire la rosa azzurra, andando a pescare solo un grande over 30 sul mercato per rinforzare il pacchetto dei portieri. Salvatore Sirigu è chiaramente l’uomo più esperto della rosa di Spalletti, ma al momento non ha disputato neanche un minuto.

Osimhen e Kvaratskhelia
Osimhen, 23 anni, e Kvaratskhelia, 21 anni (LaPresse)

La formazione partenopea spicca per la sua freschezza dopo gli addii ad Ospina, Mertens, Ghoulam e Insigne, che alzavano certamente l’età media dello spogliatoio. L’arrivo di Kvaratskhelia, Raspadori, Simeone, Kim e le conferme di Zerbin e Gaetano danno una nuova linfa vitale all’ambiente. Una mossa voluta dal mister e dallo stesso presidente, invidioso che il Milan sia riuscito a vincere lo Scudetto con una squadra giovane e composta da ingaggi nettamente inferiori a quelli del club azzurro. Chiaramente, il Napoli è arrivato al ringiovanimento della rosa gradualmente: ecco com’era cinque anni fa.

Napoli, l’evoluzione dell’età media in 5 anni

Giacomo Raspadori
Giacomo Raspadori, attaccante classe 2000 (LaPresse)

Nella prima stagione di Carlo Ancelotti, il Napoli presentava una formazione molto esperta e dall’età media superiore di un anno a quella attuale. Infatti, lo spogliatoio azzurro aveva 27,4 anni. Una squadra molto esperta, che però si bloccò al secondo posto in campionato, alle spalle della Juventus. Cambia poco l’anno successivo. Nel 2019-20 l’età media è di 27 anni.

Cresce, invece, nella stagione 2020-21. I giocatori del Napoli presentano un’età media di quasi 28 anni. L’esperienza non manca, ma si raggiungono risultati negativi e al termine dell’anno Gattuso saluta il Maradona a testa bassa, con la mancata qualificazione in Champions League.

Nel campionato 2021-22, invece, gli azzurri presentano l’età media a 26,7 anni. Ancora meno quest’anno, con la carta d’identità dei ragazzi che segna in media 26 anni e 3 mesi. Tutto ciò, però, non basta al Napoli per essere tra i primi tre club più giovani in Serie A: ecco chi detiene questo primato “green”.

Serie A, chi sono i club più giovani e quelli più vecchi

Esultanza del Lecce
Il Lecce punta sui giovani (LaPresse)

Stando alla classifica stilata dalla Gazzetta dello Sport, il Napoli si presenta al settimo posto come squadra più giovane della Serie A. Quasi un anno più giovane della Juventus. Assolutamente meglio degli azzurri, il Lecce neopromosso, primo in questa speciale classifica dalla rosa più green. Corvino ha puntato sui ragazzi e i giallorossi hanno dimostrato di poter essere all’altezza della competizione, nonostante l’età media più bassa del torneo: 24 anni e 3 mesi. Seguono Torino ed Empoli, entrambe formazioni dall’età media di 25 anni e 3 mesi. Giusto un anno in più rispetto ai pugliesi.

Decisamente più anzianotte Lazio, Inter e Sampdoria che chiudono la classifica. La squadra di Sarri ha 28 anni e 3 mesi di media. Peggio, invece, i nerazzurri e i blucerchiati, entrambi a 29 anni ed un mese. Pesano sul bilancio dei genovesi i cartellini di Caputo e Quagliarella, tra gli attaccanti più anziani della Serie A.