Napoli, la sosta stanca i nazionali: il dato che Spalletti non può ignorare

Finisce la sosta per gli impegni delle nazionali e Spalletti non può ignorare un dato: ecco quanto hanno giocato i calciatori del Napoli.

Il 1 ottobre il Napoli torna in campo al Maradona per affrontare il Torino. L’entusiasmo della piazza non si è affievolita, nonostante la sosta per gli impegni delle nazionali. E’ febbre azzurra in vista dell’ottava giornata di campionato: previsti circa 40 mila spettatori contro i granata.

Giacomo Raspadori e ct Mancini
Giacomo Raspadori e ct Mancini (LaPresse)

Non è stato facile per i supporter partenopei “accettare” la pausa a seguito della splendida vittoria a San Siro. Ma la finestra per gli impegni delle selezioni era obbligatoria e ha permesso all’Italia di mettersi in luce, accedendo alle Final Four di Nations League.

Più in generale, tutti i giocatori del Napoli convocati dai rispettivi ct – eccetto uno – hanno sfruttato la sosta per dimostrare le proprie qualità e potenzialità. Spalletti, ora, dovrà fare i conti con un dato allarmante: ecco quanto hanno giocato i calciatori convocati in nazionale.

Napoli, il bilancio dei convocati in nazionale

Piotr Zielinski in Nations League contro l'Olanda
Piotr Zielinski in Nations League contro l’Olanda (LaPresse)

12 partite in 42 giorni. Un match ogni 84 ore. E’ questo il futuro che si prospetta davanti ai ragazzi di mister Spalletti. Una maratona vera e propria in vista del Mondiale, quando ci sarà la seconda sosta stagionale. Una sosta che servirà ai non convocati per staccare la spina. Tutt’altra musica, invece, per i cinque o sei che andranno in Qatar, i quali dovranno affrontare stress mentale e fisico, con il sogno di andare più lontano possibile nel torneo.

Intanto, il Napoli deve fare i conti con le fatiche della sosta. Sarebbero dovuti essere 15 i convocati azzurri in nazionale, ma Politano è stato costretto ad alzare subito bandiera bianca per un infortunio. E dei 14 calciatori, solo due non sono mai scesi in campo: Meret e Zerbin.

La stragrande maggioranza dei giocatori di Spalletti ha disputato entrambe le gare a disposizione e quasi tutti hanno giocato persino titolari. Le riserve azzurre, per intenderci, non sono state per nulla risparmiate dai ct. Elmas, Ostigard e Olivera hanno giocato due partite ciascuno. L’uruguaiano, a differenza degli altri due compagni, ha disputato cinque minuti in meno perché sostituito al 85′ di Canada-Uruguay.

Titolarissimi anche Kim Min Jae con la Corea del Sud, Lobotka con la Slovacchia, Kvaratskhelia con la Georgia (autore di un gol su rigore), Zielinski, Di Lorenzo e Raspadori (due gol). Tutti hanno disputato due partite. Mario Rui e Lozano, invece, sono stati risparmiati nei secondi impegni, ma sono stati schierati per 90 minuti nel primo match della sosta. Entrambi hanno lasciato il segno nelle proprie gare. Superata la paura per Rrahmani, vittima di un problema muscolare nei giorni passati. Il difensore kosovaro ha giocato un’ora contro Cipro.

Quasi duemila minuti di gioco: azzurri sfrenati dai propri ct

Giovanni Di Lorenzo, capitano del Napoli
Giovanni Di Lorenzo protagonista con 179 minuti collezionati in Nazionale in questa sosta (LaPresse)

In generale, i convocati in nazionale hanno giocato 1807 minuti che, in media, corrispondono a 129 minuti a testa. Poco più di due ore di gioco. Insomma, altro che sosta. Gli azzurri hanno continuato a giocare a ritmi forsennati e Spalletti dovrà valutare attentamente la condizione dei singoli.

Chiaramente, Lozano ha riposato contro la Colombia e potrà partire titolare contro il Torino, vista l’assenza di Politano per infortunio. Tutti gli altri potrebbero rientrare nelle rotazioni del mister che guarda con attenzione anche alla sfida di Champions League della prossima settimana.